Nel primo anno di attività il Consorzio ha raccolto circa 50 mila tonnellate di lubrificanti usati, poi le quantità sono aumentate fino ad arrivare ai recenti risultati record.
In 28 anni di attività, il COOU ha raccolto oltre 4,72 milioni di tonnellate di olio lubrificante usato. Dalle 4,18 milioni di tonnellate avviate alla rigenerazione sono state prodotte 2,3 milioni di tonnellate di oli base, più del fabbisogno nazionale degli ultimi quattro anni, ma anche gasoli e bitumi. Anche le 0,51 milioni di tonnellate restanti, cedute ai cementifici, hanno sostituito combustibili e carbone. Solo una piccola parte, 27,9 mila tonnellate, irrimediabilmente inquinata, è stata termodistrutta evitando danni all’ambiente.
In estrema sintesi, il riutilizzo dell’olio lubrificante usato ha consentito un risparmio complessivo sulle importazioni di petrolio del Paese di circa 2,9 miliardi di euro.
